Special features - Cucina
 

Marchio Ospitalitá Italiana – Ristoranti italiani nel mondo

Ospitalità Italiana

Il “Marchio Ospitalità Italiana” è una iniziativa che mira a certificare i migliori ristoranti italiani nel mondo. Il progetto nasce da Unioncamere in collaborazione con F.I.P.E. – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – e con il supporto operativo dell’IS.NA.R.T. – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche.

La cucina italiana è il frutto di un secolare processo storico della nostra società, da sempre protagonista di significativi momenti della civilizzazione umana. La cultura della tavola è divenuta nel tempo il simbolo dell’ospitalità e dell’accoglienza ed il cibo ha assunto un valore al pari dell’arte e della musica. Per questi motivi la cucina italiana va difesa e protetta dalle adulterazioni e dalle falsificazioni per salvaguardarne la storia, la cultura, la qualità e la genuinità.

Obiettivi
     Sviluppare e promuovere le tradizioni dei prodotti agro-alimentari italiani e valorizzare la cultura gastronomica italiana;
     valorizzare l’immagine dei ristoranti italiani all’estero che garantiscono il rispetto degli standard di qualità dell’ospitalità italiana;
     creare nuove opportunità e azioni di promozione per i ristoranti italiani nel mondo e per il marchio Ospitalità Italiana.

Visualizza i file in allegato:
     Marchio Ospitalità Italiana – Il progetto
     Disciplinare Tecnico

Leggi l’articolo pubblicato su E’Italia, numero 76
Leggi l’articolo pubblicato su E’Italia, numero 77

Leggi l’articolo pubblicato su Viaggi del Gusto

Per maggiori informazioni si prega di contattare Caterina Cotugno.



Guarda il video promozionale messo in onda su Rai International





Ospitalità italiana - Italian Quality Experience

II progetto "Ospitalità italiana - Italian Quality Experience“ rientra tra le 60 iniziative del programma Agenda Italia 2O15 - Master Plan del Governo per Expo Milano 2015 (iniziativa n.17 - Promuovere l’Italia nel mondo) e prevede una serie di attività, azioni e strumenti che si protrarranno prima e dopo l’Expo 2015.

Gli obiettivi sono:
- Promuovere la quaIità delle produzioni italiane, coinvolgendo la rete dei Ristoranti Italiani nel Mondo - Ospitalità Italiana e la Rete delle Camere di commercio ItaIiane alI’estero (CCIE).
- Contribuire ad attrarre visitatori verso i padiglioni dell’Expo e verso la piattaforma digitale, comunicando un‘immagine deIl’Italia focalizzata sulle tante realtà produttive, territoriali e culturali d‘eccellenza.
- Valorizzare il "modello Italia" come originale intreccio tra territorio, talento e tradizione e quindi la sua storia e le sue produzioni, che si distinguono da quelle degli altri Paesi.

L’idea creativa
Le eccellenze agroalimentari italiane sono in ”3D". Hanno caratteristiche distintive che le differenziano dagli altri prodotti nel mondo, perché non sono solo prodotti buoni e fatti secondo tradizione, ma hanno qualcosa in piú: le imprese che li producono sono in grado di proporre una nuova dimensione che riduce gli sprechi, aumenta la sicurezza alimentare e recupera il valore nutrizionale del cibo e la sfera del benessere.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.italianqualityexperience.it



Edizione 2016

Siamo lieti di annunciare che il Marchio Opsitalitá Italiana é stato attribuito a 16 nuovi ristoranti.

Ristoranti italiani in UK che hanno ottenuto il Marchio Ospitalitá Italiana:
• QP x LDN | www.qp-ldn.com/index.html
• Totide | www.totidelondon.co.uk
• Gatti's | www.gattisrestaurant.co.uk
• Fratelli La Bufala –Piccadilly | www.fratellilabufala.eu/londonpiccadilly/home.php
• Fratelli La Bufala –Edgware Road | www.fratellilabufala.eu
• Fratelli La Bufala –Knightsbridge | www.fratellilabufala.eu
• Getti - Jermyn Street | www.getti.com/restaurants/getti-jermyn-street
• Getti - Marylebone High Street | www.getti.com/restaurants/getti-marylebone-high-st
• C'Alice | www.calicerestaurant.com
• 'O ver | www.overuk.com/
• Tuscan Rye | www.tuscankitchenrye.co.uk/
• Ponti’s Italian Kitchen, Oxford Circus | www.pontisitaliankitchen.co.uk/london/
• Ponti’s Italian Kitchen, Fox Valley | www.pontisitaliankitchen.co.uk/sheffield/
• Savini at Criterion | www.saviniatcriterion.co.uk/index.php
• Bibo | www.biborestaurant.com/
• Salvi's | www.salvismanchester.co.uk

Congratulazioni dalla Camera!



Seleziona il paese e la cittá per vedere i ristoranti italiani del Marchio Ospitalitá Italiana
in tutto il mondo









Ingredienti per 4 persone
     500 g di filetto di merluzzo
     poca farina di grano duro
     sale
     olio extravergine q.b.

Salsa al dragoncello
     150 g di bietoline
     20 g di foglie fresche di dragoncello
     30 g di scalogno, tritato
     250 ml di panna fresca
     il succo di 1/2 limone

Verdure
     200 g di pisellini surgelati
     12 piccole carote, spellate e tagliate a metà per la lunghezza
     30 g di burro, morbido
     1 spicchio d'aglio
     Sale
     Spepe di Sarawak
     timo fresco

Metodo:
Prima di ogni cosa, preparare la salsa al dragoncello. Mondare le bietoline, separando i gambi dalle foglie. Lavare tutto accuratamente. Tagliare alla julienne le foglie. Sfogliare e risciacquare il dragoncello. Mettere in un tegame lo scalogno, 1 cucchiaio di olio e qualche cucchiaio di acqua. lasciar stufare a fiamma moderata, finché i liquidi saranno evaporati e lo scalogno sarà appassito. Aggiungere il verde delle bietole e far saltare pochi minuti, senza colorire. Se si fosse formata dell'acqua dio vegetazione, eliminarla prima di aggiungere la panna. Portare a bollore, aggiungere il dragoncello e un pizzico di sale. Mettere il coperchio; spegnere il fornello e lasciare in infusione per 20 minuti circa. Frullare la salsa, passarla al colino e aggiungere il succo di limone, dosandolo a gusto. Sistemare di sale. Tenere in caldo.

Per le verdure, cuocere per 5 minuti, in acqua bollente salata, le carote. Scolarle e tenerle da parte. Devono rimanere leggermente al dente. In un altro tegame, sbianchire per 3 minuti i gambi delle bietole. Scolarli e tenerli da parte. Scottare i piselli per 5 minuti in acqua bollente salata. Scolarli e passarli sotto un getto di acqua gelata per fissarne il colore. Passare alla grattugia lo spicchio d'aglio e mescolarlo al burro morbido. Far sciogliere in una larga padella, (o in un wok), a fuoco dolce, il burro aromatizzato; far saltare nel condimento tutte le verdure, alzando un po' la fiamma. Cuocerle per un paio di minuti, aggiustando di sale.

Per il merluzzo. Sciacquare il pesce e tamponarlo con della carta da cucina. Tagliarlo in otto pezzi. Salarlo leggermente su ambo i lati e passarlo nella farina, scuotendo per farne cadere l'eccedenza. Scaldare poco olio in una padella antiaderente e farvi dorare il merluzzo. Prelevarlo con una paletta forata e metterlo a scolare su della carta da cucina.

Presentazione. Nei piatti caldi, versare a specchio un mestolo di salsa al dragoncello; appoggiarvi sopra due pezzi di merluzzo e decorare tutto intorno con le verdure calde, qualche fogliolina di bietola, appena appassita, e un rametto di timo. Profumare con una macinata di pepe aromatico.





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